Si chiama così - il Paradiso dei Cuori - la spiaggia scelta come location per la festa
definitiva delle scuole elementari, classe VB. Uno piccolo Paradiso nel
parco del Meisino per ritrovarci con tutte le famiglie, condividere un
lauto buffet e assistere al saggio di canto!
Ottima giornata, ottimo meteo, ottimo cibo, ottima compagnia, ottime maestre, ottima classe!
Un ringraziamento speciale al signor Mario che tutti i giorni tiene la spiaggia pulita.
martedì 29 maggio 2018
sabato 18 novembre 2017
Compleanno d'artista!
Per i 10 anni di Mia abbiamo prenotato un giro sul bus turistico per fare il percorso delle Luci d'artista, primo appuntamento della stagione che parte proprio a inizio a novembre per continuare per tutto il periodo di Natale.
Programma:
h 16, merenda da Ingrosso Minuto con cheese cake o altri dolci a scelta
Video compleanno Mia
h 17,30 giro turistico con partenza da Piazza Castello.
Programma:
h 16, merenda da Ingrosso Minuto con cheese cake o altri dolci a scelta
Video compleanno Mia
h 17,30 giro turistico con partenza da Piazza Castello.
Sette anni in Tibet
I 7 anni di LEA festeggiati sul ponte tibetano!Giornata al Parco Avventura 3 Querce di Pino Torinese, con pic nic e percorso sugli alberi per tutti i 6enni, con fratelli e sorelle maggiori e alcuni adulti di supporto.
E per festeggiare nel giorno del compleanno, buchi alle orecchie insieme a mamma e all'amichetta Sara.
lunedì 6 novembre 2017
Noi, la famiglia dello Zoo di Berlino
Abbiamo risolto con una settimana a Berlino la nostra astinenza forzata di vacanza, a causa dei lavori di ristrutturazione casa.... Ma la capitale tedesca ci ha dato un sacco di impreviste soddisfazioni. Ecco la nostra Top Five:
1) le testimonianze del muro: la East Side Gallery, ma più ancora Bernauer Strasse con la torre di vedetta ancora in piedi, il tunnel sotterraneo, il vicino Mauer Park con il mercatino delle pulci della domenica
2) il Parco di Sansouci, con le vigne terrazzate, i palazzi disseminati nel parco, le stanze intime e quelle di rappresentanza, i chioschi che non ti aspetti
3) la cupola del Parlamento: il migliore panorama di Berlino, visitabile gratuitamente con una ottima audioguida in italiano, dove si respira un po' di grandeur tedesca. Opera architettonica da paura, con la cupola di vetro di Norman Foster all'interno dell'austero edificio storico
4) lo spazio di fianco alla porta di Brandeburgo, con l'installazione a ricordo delle vittime dell'olocausto; e lo spazio intorno alla porta, che ancora non si riesce a immaginare con il muro che la divide dal parlamento, separando i poteri e limitando lo sguardo

mercoledì 25 ottobre 2017
Lea. Sala prove.
Dopo la sala parto, la sala prove.
Le urla sono simili, ma questa volta è Lea che si cimenta con il suo nuovo passatempo: la composizione musicale!
Colpa anche di papà Davide, che per tentare di passare indenne la crisi dei 40, ha rispolverato la sua chitarra da adolescente, lasciandola libera per casa e facile preda di chi passa da lì per caso e sente una irrefrenabile voglia di mettersi a suonare...
Lea. Canzone punk
Lea. Canzone rock
Lea. Canzone triste
Le urla sono simili, ma questa volta è Lea che si cimenta con il suo nuovo passatempo: la composizione musicale!
Colpa anche di papà Davide, che per tentare di passare indenne la crisi dei 40, ha rispolverato la sua chitarra da adolescente, lasciandola libera per casa e facile preda di chi passa da lì per caso e sente una irrefrenabile voglia di mettersi a suonare...
Lea. Canzone punk
Lea. Canzone rock
Lea. Canzone triste
martedì 8 agosto 2017
Reportage di un atto di amore
Sabato 22 luglio 2017: la data deve essere ricordata negli annali della storia, perché si è compiuto un epocale atto di amore genitoriale. Abbiamo portato le bimbe al concerto di Francesco Gabbani.
Qualche attenuante:
Dopo il successo a Sanremo, la canzone Occidentali's Karma è diventata la colonna sonora della scuola estiva, con tanto di balletto associato a ogni strofa. E comunque, prima della decisione finale, le bimbe sono state sottoposte al test di conoscenza delle canzoni e lo hanno passato con la sufficienza, dimostrando di saper canticchiare almeno altri tre ritornelli, oltre al tormentone dell'estate. Inoltre a noi genitori è sembrato un buon compresso, per evitare altre richieste su cantanti improponibili; almeno questo Gabbani è anche un autore affermato e le parodie di alcune sue canzoni sono veramente divertenti. E poi, la gratitudine eterna delle proprie figlie per tutta l'estate non ha prezzo.
Quindi: decisione presa, zaino con cioccolata e salame in spalla, ombrello e cappellini in caso di sole o pioggia... e si parte!
Come noi, altre tremila persone hanno pensato di partecipare allo stesso evento!
Nulla di drammatico, anche grazie alla splendida organizzazione valdostana, con tanto di navette gratuite per la salita e punto ristoro con grigliata. Il pubblico era composito: famiglie con bambini, anche piccolissimi, ragazzini che si portavano dietro la birra nel bicchiere di plastica dall'inizio della salita, amiche agé che non si perdono un concerto in valle per movimentare l'estate.
E poi c'eravamo anche noi: imperturbabili al fascino Gabbani, posizionati con ottima visuale sul retro del palco per evitare la calca, schiacciamo un pisolino nell'attesa del concerto. Ma l'evento si avvicina e sale la tensione da stadio. Non riusciamo a rimanere immuni al fascino del concerto e compiamo atti imprevisti, degni di un gruppo di teenager fuori dall'hotel di Simon Le Bon.
Intravedo ragazzini che tornano con degli autografi in mano; rapisco le mie figlie, con la scusa di una passeggiata, e mi avvio controcorrente verso una casetta isolata da cui tornano bambine felici con le braccia segnate da una firma. Poliziotti, giornalisti, personale di staff tutti introno alla casa del margaro, dove all'interno si nasconde la star prima del concerto.
Ma siamo arrivate tardi, niente più autografi; forse alla fine del concerto, e solo ai bambini (non c'era bisogno di precisarlo...). Decidiamo di aspettare l'uscita del cantante, che deve fare un percorso obbligato per raggiungere il palco in mezzo al prato.
Troppa gente: lo trasportano con un camioncino. Ma lo vediamo passare mentre regala sorrisi e fa cenno con la mano come la Regina Elisabetta.
Alla fine il concerto inizia veramente. Pensavo che lo spettacolo fosse tutto nei preparativi, nella folla che segue le voci su dove si trova il cantante, quando uscirà, con quanto ritardo inizierà a cantare, con quale canzone... E tra il pubblico cominciano a comparire i peluche a forma di scimmia, le prime file si alzano, i musicisti prendono posto e finalmente si com
incia a cantare, tutti insieme, come a un concerto di De Gregori.
E poi succede l'inevitabile... comincio a ballare.
Qualche attenuante:
1) il concerto era gratuito
2) l'evento era previsto al pomeriggio, anti narcolessia
3) la location era in alta quota, perfetta per una gita in giornata in un posto ancora non visitato (Les Druges di saint Marcel)2) l'evento era previsto al pomeriggio, anti narcolessia
Dopo il successo a Sanremo, la canzone Occidentali's Karma è diventata la colonna sonora della scuola estiva, con tanto di balletto associato a ogni strofa. E comunque, prima della decisione finale, le bimbe sono state sottoposte al test di conoscenza delle canzoni e lo hanno passato con la sufficienza, dimostrando di saper canticchiare almeno altri tre ritornelli, oltre al tormentone dell'estate. Inoltre a noi genitori è sembrato un buon compresso, per evitare altre richieste su cantanti improponibili; almeno questo Gabbani è anche un autore affermato e le parodie di alcune sue canzoni sono veramente divertenti. E poi, la gratitudine eterna delle proprie figlie per tutta l'estate non ha prezzo.
Quindi: decisione presa, zaino con cioccolata e salame in spalla, ombrello e cappellini in caso di sole o pioggia... e si parte!
Come noi, altre tremila persone hanno pensato di partecipare allo stesso evento! Nulla di drammatico, anche grazie alla splendida organizzazione valdostana, con tanto di navette gratuite per la salita e punto ristoro con grigliata. Il pubblico era composito: famiglie con bambini, anche piccolissimi, ragazzini che si portavano dietro la birra nel bicchiere di plastica dall'inizio della salita, amiche agé che non si perdono un concerto in valle per movimentare l'estate.
E poi c'eravamo anche noi: imperturbabili al fascino Gabbani, posizionati con ottima visuale sul retro del palco per evitare la calca, schiacciamo un pisolino nell'attesa del concerto. Ma l'evento si avvicina e sale la tensione da stadio. Non riusciamo a rimanere immuni al fascino del concerto e compiamo atti imprevisti, degni di un gruppo di teenager fuori dall'hotel di Simon Le Bon.
Intravedo ragazzini che tornano con degli autografi in mano; rapisco le mie figlie, con la scusa di una passeggiata, e mi avvio controcorrente verso una casetta isolata da cui tornano bambine felici con le braccia segnate da una firma. Poliziotti, giornalisti, personale di staff tutti introno alla casa del margaro, dove all'interno si nasconde la star prima del concerto.
Ma siamo arrivate tardi, niente più autografi; forse alla fine del concerto, e solo ai bambini (non c'era bisogno di precisarlo...). Decidiamo di aspettare l'uscita del cantante, che deve fare un percorso obbligato per raggiungere il palco in mezzo al prato.
Troppa gente: lo trasportano con un camioncino. Ma lo vediamo passare mentre regala sorrisi e fa cenno con la mano come la Regina Elisabetta.
Alla fine il concerto inizia veramente. Pensavo che lo spettacolo fosse tutto nei preparativi, nella folla che segue le voci su dove si trova il cantante, quando uscirà, con quanto ritardo inizierà a cantare, con quale canzone... E tra il pubblico cominciano a comparire i peluche a forma di scimmia, le prime file si alzano, i musicisti prendono posto e finalmente si com
incia a cantare, tutti insieme, come a un concerto di De Gregori.
E poi succede l'inevitabile... comincio a ballare.
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