martedì 4 agosto 2015

Si puo' fare!

La famiglia Tonti alle prese con una nuova avventura: la vacanza esotica!
Dopo vari tentennamenti, ci siamo decisi anche noi alla volta di Thailandia e Cambogia e... ebbene si, si può fare, anche con le bimbe al seguito; ecco COME.



Sbattimento organizzazione: ci siamo accozzati al viaggio di alcuni conoscenti che avevano già individuato volo, itinerario, assicurazione e procedura visti.
Ansia viaggio: 15 ore di aereo con scalo a Muscat (???) tutte passate a guardare film e cartoni sullo schermo video davanti a ognuno dei nostri sedili, con qualche pausa cibo gentilmente offerto dalla impeccabile Oman Air.

Terrore zanzare: Autan tropical e qualche maglia maniche lunghe, ma nulla in confronto alle h19 a luglio al Parco del Valentino.
Scazzo monsoni: kway sempre in borsa, lasciato in hotel dal terzo giorno in poi, quando cominci a capire che le previsioni meteo sono inutili, piove sporadicamente, per un massimo di mezz'ora, e comunque solo al pomeriggio. 
Paura diarrea: cibo cucinato, frutta sbucciata, coca cola come digestivo, riso come se piovesse e nemmeno un fermento lattico in tre settimane (soldi buttati in farmacia!)
Delirio purle: prenotato esclusivamente guesthouse con la piscina, tranne che nella tappa al mare dove ci siamo concessi bungalows direttamente sulla spiaggia!

TOP FIVE CAMBOGIA

  1.  il Tha Phron, il tempio dove gli alberi hanno preso il sopravvento sulle costruzioni, tra miriadi di farfalle
  2. l'ingresso all'Angkor Wat come se fossi il primo degli Indiana Jones, circondato dalle scimmie
  3. il trenino di bambù che si smonta quando incontra un altro vagone
  4. la piscina della guesthouse fricchettona a Siem Reap dove si mangia e si beve a tutte le ore
  5. il padthai alle verdure


TOP FIVE THAILANDIA
  1. il bagno nel fiume con gli elefanti con tanto di spruzzo dalla proboscide
  2. l'oil massage sulla spiaggia di Koh Chang al tramonto
  3. il What Pho, gigantesco e maestoso Buddha dorato e reclinato a Bangkok
  4. la bakery di Kao Sahn dove fare colazione col cappuccino alla cannella
  5. la varietà di cibo di qualsiasi tradizione culinaria disponibile a Bangkok a qualsiasi ora del giorno (e della notte)



 Si ringrazia per la partecipazione e il supporto organizzativo, linguistioco e morale: Crista, Norma, Cinzia e il resto del gruppo dei Piemontesi in Cambogia.
20 giugno - 10 luglio 2015

venerdì 12 giugno 2015

La maratona dei due ponti

"Mamma, oggi alla maratona non devi correre veloce perchè le coccarde le danno a tutti, anche a chi non vince!"
Rianimata da questa prospettiva, mi accingo a partecipare alla festa di fine anno della scuola materna di Via Ancona: per la prima volta si dedice di espatriare nel territorio, varcando il cancello del giardino e occupando il Lungo Dora tra il ponte di Via Bologna e quello di Regio Parco.
La maratona prevede una "passeggiata" con tappe di abilità da superare, per bimbi e genitori insieme.
Ce la posso fare!


il puno di partenza degli Aquiloni sotto il nocciolo

la prova delle bolle di sapone

la prova dei nastri
le pettorine


pietro assediato

la prova del tiro alla fune

vittoria finale!!!!

venerdì 5 giugno 2015

London bridge


 London Bridge is falling down, My fair lady.


Io Elena e Fabiana abbiamo deciso di festeggiare i nostri 40 anni a Londra, prima che il ponte crolli definitivamente... poco importa che il ponte sia metafora della "nostra mezza età", della nostra amata Regina, di Londra tutta o solo di sè stesso... l'importantè è aver deciso, organizzato e soprattutto vissuto 4 mitiche giornate londinesi.
Keywords: cibo, vento, Burberry, birra, piume.


The first day
decidiamo di partire da Nizza con un signorile volo British Airways (l'epoca di Ryan air è ormai lontana) e ci strafoghiamo dall'areoporto a casa di Fabio, con ottimo vino inglese (ebbene si!) e gulash malese (!!!!). I gatti dopo cena risultano un po' statici ma ancora vivi e quindi, quella nel pentolone, è vera carne di bovino. Casa elegante e minimalista, ma di calda accoglienza con te speziati, lenzuola morbide e lato burino dietro l'angolo pronto a saltar fuori alla prima occasione.

The Second day
Turismo a palla con BigBus (piano alto esterno nonostante il freddo porco) e cruise sul fiume con patatine e bicchierone infinito di caffè. Pranzo a Fish&Chips cosparso di vinegrette. A saperlo, si poteva mangiare fuori al Borough Market, ma il meteo di Londra è imprevedibile. Botta di cultura alla Tate nella sala dedicata a Rebecca Horn e alle sue fantasie piumate (apprezzabile la panca davanti al video) e nella sala dedicata alle finestre astratte di Rothko (apprezzabile la panca davanti alle opere). Fabiana non ha fatto suonare la protezione dei quadri. Salto di stile alla sera con cena al Circolo degli artisti di Chelsea.

The Third day
Shopping a palla con visita ai santuari di Harrod's, dal ritratto di Diana alle borse Chanel, dal veliero in cristallo ai servizi in ceramica. I nostri potenti mezzi finanziari ci permettono di acquistare un portatessere brandizzato e un paio di libri per bambini. Fabiana non ha rotto niente. Ci consoliamo con i ravioli al vapore di Chinatown. Decisamente più alla nostra portata lo shopping di Brickline: oggestica, vintage, bigiotteria... sfoderiamo la carta di credito e cominciamo a fare sul serio con gli acquisti. Alle 19 in punto ci presentiamo all'evento della giornata: la cena al 40esimo piano al Duck&Waffle; rischiamo di non entrare a causa delle Hogan della Ela, ma una volta in cima ci rilassiamo davanti a una ottima bottiglia di vino spagnolo da 37 sterline (!??!) e a un panorama mozzafiato: la pioggia è finita, sta scendendo il tramonto, e guardiamo sotto di noi la grattuggia e il siluro. 

The Fourth day
Ci imponiamo di cominciare con un museo, per darci un tono culturale: visita alla National Gallery con estasi di fronte a Van Eyck, Leonardo e VanGogh. Uno sciopero del personale di impedisce di vedere Caravaggio e noi cogliamo la palla al balzo per infilarci in un pub per un hamburgher come si deve. Visita da Liberty a cercare gomitoli e poi in giro per altri acquisti a Oxford Street, seguite dalla mia amica Manu, che rivedo con piacere dopo 3 anni! Alla sera aperitivo casalingo ospitate da Fiammetta, la nostra nuova fantastica migliore amica che lavora da Burberry e che ci ha messo a disposzione il suo armadio a prezzi modici, tra scarpe, borse, cinture, vestiti e sciarpe. Fabiana non ha sporcato niente.  

The last day
Dopo un rapido giro al V&A Museum, le nostre esigue risorse ci suggeriscono un pranzo light e l'acquisto degli ultimi souvenir dai pakistani. Anche il taxi per Victoria ce lo paga Fabio... Aspettiamo il tramezzino della British Airways pur di mangiare qualcosa. Torniamo a casa con le valige pressate, senza soldi, stanche ma felici. Fabiana non è stata costretta a pesare la valigia. 

REMEMBER
per la prossima volta a Londra dobbiamo ricordarci di:
- prenotare con due mesi di anticipo il Duck&Waffle
- evitare di presentarci al Duck&Waffle con il k-way dei sette nani
- cambiare i soldi dai pakistani davanti a Harrod's
- avvertire Fabio che arriviamo anche con i bambini
- portare da mangiare ai gatti


venerdì 22 maggio 2015

domenica 10 maggio 2015

40 anni e sentirli tutti!!!

E' l'anno dei 40 e, ben prima della fatidica data di settembre, il ciclone comincia ad avvicinarsi a grandi passi. Piccoli grandi segni mi stanno facendo capire in questo periodo che sto invecchiando...
Inutile cercare di resistere, meglio approfittare di alcune consapevolezze.
Ecco i principali segnali:

- comincio a pensare di poter ordinare una birra media e berlmela tutta da sola
- soffro un po' all'idea di una buona cena senza un bicchiere di vino
- se salto la mia lezione settimanale di pilates me ne pento amaramente...
- cominciano a piacermi gusti che ho sempre considerato appannaggio degli adulti, come il tartufo
- comincio a potermi permettere di acquistare al ristorante un piatto con il tarfufo
- preferisco le giornate fresche e ho capito che non mi piace il caldo
- la  giornata uggiosa non mi mette più di pessimo umore
- ho capito dopo tanti anni che preferisco andare in montagna piuttosto che al mare
- il mare mi annoia
- cominciano ad annoirami anche i pomeriggi ai giardinetti
- non è mai troppo tardi per cominciare a suonare uno strumento
- ho rinunciato per sempre all'idea un terzo figlio
- ho rinunciato per sempre all'idea della seconda laurea
- ho capito che probabilmente non farò mai carriera sul lavoro
- ho deciso che è ora di cominciare a spendere sti due soldi che ho sul conto, a mettere sti vestiti che ho nell'armadio, a cercare di vivere in una casa che mia piaccia davvero,  a prendere e pretendere i miei spazia e non farmi scappare nessuna possibilità per stare bene. 
Vediamo cosa riusciro' a combinare!!!

mercoledì 11 febbraio 2015

Giornata tipo...tipo di merda / 2

Lunedì 9 febbraio
la mia vera giornata comincia alle 16 meno 2 minuti: sto per passare il badge per uscire dall'ufficio, QUANDO...

mi chiamano dalla scuola materna per avvertire che un bimbo (non si può dire l'identità ma sappiamo tutti chi è) ha pestato un dito a Lea: è uscito tanto sangue, non sembra rotto, la bimba è tranquilla e vuole uscire con la nonna della sua amichetta, come da programma.
Decido di non avvertire mio marito, per evitare un ribaltamento subitaneo dell'edificio scolastico, e in 9 minuti mi scapicollo in bici verso il mio obiettivo: la "lezione aperta" della IIB su un progetto non mi ricordo quale tenuto dalla maestra di religione.
Parliamone:
- mia figlia non fa religione: perchè c'è una lezione aperta organizzata dalla maestra di religione a cui devo partecipare?
- ho tentato di disdire, facendo presente che alle 17 cominciano le prove dell'orchestra. Risposta delle maestre: è un progetto basato sull'inclusione e l'assenza sarebbe quanto mai sospetta... Ringrazio le maestre e faccio sapere che in qualche modo ci sarò
- arrivo in ritardo ma non troppo (colpa della materna) e constato subito che sono presenti TUTTI i genitori. Tutti hanno capito che quando si parla di inclusione bisogna esserci...
- la lezione aperta è una specie di recita (a metà anno????) in cui ogni bambino ha un ruolo (partecipazione) e in cui tutti hanno dato il loro contributo per il risultato finale (inclusione). Risultato: un misto tra emozione e sconcerto.
- dobbiamo correre a orchestra, ma veniamo bloccate per fare il disegno della nostra mano da appendere sull'albero dell'amicizia.
Fatto... tentiamo di uscire: la mano deve essere colorata.
Fatto... tentiamo di mettere la giacca: dentro la mano dobbiamo scrivere una parola... me ne viene una sulla punta della lingua, ma alla fine scrivo "buon umore", più come mònito per me stessa che come augurio per i bimbi.

Schizziamo a orchestra con papà autista, facciamo le prove con lo stato d'animo di chi forse dovrebbe essere al pronto soccorso con l'altra figlia, recuperiamo Lea dalla sua amichetta (il dito non sembra poi così male), ci invitano a cena e finalmente comincio a rilassarmi. 
GROSSO ERRORE. In un barlume di lucidità mi dico che avrei dovuto fare qualcosa che in quel momento non mi viene in mente...
Lo scopriamo il mattino dopo, quando uscendo di casa Lea mi informa che il giorno prima a scuola era senza il sacco nanna. AHHHHHHHHHH... ci siamo dimenticate lenzuolo e copertina e la bimba avrà dormito all'adiaccio sotto il gelo invernale, oppure qualcuno le avrà prestato ua coperta così dovremmo ricominciare da capo con la storia dei pidocchi.


Prepariamo il sacco nanna, lo consegnamo con un giorno di ritardo, incrocio una mamma che mi dice: pensa che noi abbiamo dimenticato di cambiare l'asciugamano!
Mi si spegne il sorriso:
L'asciugamano...

L'asciugamano...
L'asciugamano...
NON ce la posssiamo fare!

lunedì 9 febbraio 2015

il pongo nel cervello / 3

Riassunto delle puntate precedenti...
Il pongo nel cervello è quella sensazione che provano tutti i genitori quando sono chiamati a decidere per il bene dei figli in situazioni più grandi di loro, come ad esempio le VACCINAZIONI. Favorevoli o contrari, il punto è che non esiste una voce univoca, autorevole e condivisibile a cui potersi aggrappare per decidere qualcosa di sensato.
Dopo tutte le elecubrazioni mentali degli anni scorsi, pensavo di essere arrivata a una certezza familiare: NOI SIAMO CONTRO I VACCINI.
Fino a quando... 
fino a quando cominciano a comparire sui giornali articoli spiazzanti tipo "allarme vaccini / 3.000 vaccinazioni in meno del previsto / crollo delle vaccinazioni ai bambini / "
Mio marito è tornato alla carica con il vaccino sul morbillo...
ma non eravamo contrari? La tesi è che non serve il vaccino se tutti gli altri bambini sono vaccinati, ma ora che il numero medio vacilla forse dobbiamo correre ai ripari. 
Vacillano anche le mie sicurezze familiari:
arriveremo ad acquistare una auto nuova solo perchè tutti la comprano usata e fanno crollare il mercato? ma il senso è cosa conviene fare o cosa ci sembra giusto in assoluto?
Finiremo per comprare le mele rosso brillante al supermercato perchè non andranno più di moda e compreremo vestiti nuovi alle bambine perchè il giro dell'usato avrà prezzi stellari.
Il pongo nel cervello non avrà confini...

Ostruzionismo ai vaccini con la frequentazione della comunità cinese!