Riassunto delle puntate precedenti...
Il pongo nel cervello è quella sensazione che provano tutti i genitori quando sono chiamati a decidere per il bene dei figli in situazioni più grandi di loro, come ad esempio le VACCINAZIONI. Favorevoli o contrari, il punto è che non esiste una voce univoca, autorevole e condivisibile a cui potersi aggrappare per decidere qualcosa di sensato.
Dopo tutte le elecubrazioni mentali degli anni scorsi, pensavo di essere arrivata a una certezza familiare: NOI SIAMO CONTRO I VACCINI.
Fino a quando...
fino a quando cominciano a comparire sui giornali articoli spiazzanti tipo "allarme vaccini / 3.000 vaccinazioni in meno del previsto / crollo delle vaccinazioni ai bambini / "
Mio marito è tornato alla carica con il vaccino sul morbillo...
ma non eravamo contrari? La tesi è che non serve il vaccino se tutti gli altri bambini sono vaccinati, ma ora che il numero medio vacilla forse dobbiamo correre ai ripari.
Vacillano anche le mie sicurezze familiari:
arriveremo ad acquistare una auto nuova solo perchè tutti la comprano usata e fanno crollare il mercato? ma il senso è cosa conviene fare o cosa ci sembra giusto in assoluto?
Finiremo per comprare le mele rosso brillante al supermercato perchè non andranno più di moda e compreremo vestiti nuovi alle bambine perchè il giro dell'usato avrà prezzi stellari.
Il pongo nel cervello non avrà confini...
Ostruzionismo ai vaccini con la frequentazione della comunità cinese!
lunedì 9 febbraio 2015
venerdì 9 gennaio 2015
reves en lumiere
i nostri primi pensieri per il nuovo anno sono scaturiti dalla neve...
tutte le foto della nostre vacanze di natale a Lillaz.
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| bianco |
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| impronte di sci |
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| luci di notte |
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| divertimento |
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| bellezza |
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| bosco d'inverno |
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| calore |
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caparbietà
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tutte le foto della nostre vacanze di natale a Lillaz.
mercoledì 7 gennaio 2015
Il 2014 raccontato alle mie figlie
Come arriva in fretta il momento del post annuale riassuntivo...
Il 2014 si è distinto per essere stato un vero anno di "m...", confidiamo nel 2015 per dare una svolta significativa alla sfiga. Dopo mesi di patimenti, abbiamo salutato nonna Lena a settembre tra sollievi e pianti. Da questo momento abbiamo cercato di sdoganare in famiglia il tabù della morte, parlandone come il fatto naturale che è e cercando di far passare l'idea di una naturale conseguenza della vita, un po' per convincere le bimbe e un po' per convincere noi stessi. Nonno Giando sembra reggere bene e comincia a muoversi un po' di più da Ospedaletti, venendo ogni tanto a Torino a fare il nonno a tempo pieno.
Dell'inizio anno ricordo solo una fastidiosissima doppia otite acuta che mi ha bloccata a casa per un mese e mezzo tra febbraio e marzo, cancellando ogni velleità di settimana bianca familiare. Meno male che ha tenuto botta il festival di Sanremo, con la partecipazione di nostri amici Pertubazione, che ha riavvivato le mie ore davanti alla tv e i miei ricordi di ragazzina.
Passiamo in rapida rassegna le vacanze estive, con una esperienza di campeggio in Croazia che ci ha fatto capire una cosa fondamentale: forse a noi non piace il campggio, o almeno non siamo pronti ad affrontarlo tutti gli anni. Cercheremo di organizzarci meglio prossimamente... Vacanze lunghe in compenso: tra permessi, ferie e maternità sono stata a casa con le bimbe da metà luglio a inizio settembre, e intendo ripetere questa bella esperienza per tutti i miei prossimi anni di lavoro!

Passiamo alla nostra routine: Davide è sempre più lanciato verso la sua carriera di ufficiale di anagrafe e io sempre più motivata a spendere sempre meno energie per il lavoro; ho cambiato mansioni, sperimentando turni e programmazione dello sportello Informagiovani, fatto che mi permette sperimentare turni al pubblico, non accumulare ritardo per la pausa pranzo e limitare le mie inferenze su altri progetti. Piacevole sul momento, poco stimolante in prospettiva ma efficace per l'organizzazione della routine quotidiana. Non ho più voglia di fare le corse al mattino, di non avere 5 minuti per parlare con le maestre di scuola e di sentirmi in colpa perchè non riesco a prendere le mie figlie alle 16 come tutte le mie amiche... Riusciamo comunque a organizzarci per il post-scuola: il lunedì manteniamo l'orchestra, che vede l'ingresso di papà Davide come trombettista e di un sacco di nostri amichetti e genitori che vogliono provare l'ebrezza dello strumento. La giornata clou di quet'anno è il venerdì, quando succede qualsiasi cosa: io mio sono appassionata al violoncello e mi sono regalata un corso privato, tanto per dimostrare a me stessa che a 40 anni posso dedicarmi del tempo e dei soldi, e le bimbe hanno cominciato danza classica alla palestra Guastalla... vediamo!
Qualche novità sul fronte casa: indecisi tra ristrutturare casa e comprarne una nuova, abbiamo sospeso il giudizio perchè Cristina ha messo in vendita la casa di Ospedaletti e vediamo cosa ne viene fuori.... Nel frattempo ci siamo attivati sul fronte Lillaz: per evitare la vendita dell'appartamento in montagna, abbiamo fatto alcune migliorie ed è partita la campagna affitto ad amici e conoscenti, con ottimo successo iniziale.
Il 2014 è stato un anno strano dal punto di vista metereologico: una estate assente e un inverno caldo. Siamo allo sbando e non solo dal punto di vista del meteo. Mondiali, elezioni europee, fatti di cronaca, siuazione in medio oriente... tutto è passato in modo abbastanza anonimo e non c'è nulla che mi abbia emozionato più di tanto o in cui riesco a intravedere una svolta significativa. Speriamo nel futuro! E' brutto da dire e da pensare, ma in questo momento preferisco concentrami sull'entusiasmo di Lea per il suo lettino nuovo e sugli occhi sognanti di Mia davanti al balletto dello Schiaccianoci.
Il 2014 si è distinto per essere stato un vero anno di "m...", confidiamo nel 2015 per dare una svolta significativa alla sfiga. Dopo mesi di patimenti, abbiamo salutato nonna Lena a settembre tra sollievi e pianti. Da questo momento abbiamo cercato di sdoganare in famiglia il tabù della morte, parlandone come il fatto naturale che è e cercando di far passare l'idea di una naturale conseguenza della vita, un po' per convincere le bimbe e un po' per convincere noi stessi. Nonno Giando sembra reggere bene e comincia a muoversi un po' di più da Ospedaletti, venendo ogni tanto a Torino a fare il nonno a tempo pieno.
Dell'inizio anno ricordo solo una fastidiosissima doppia otite acuta che mi ha bloccata a casa per un mese e mezzo tra febbraio e marzo, cancellando ogni velleità di settimana bianca familiare. Meno male che ha tenuto botta il festival di Sanremo, con la partecipazione di nostri amici Pertubazione, che ha riavvivato le mie ore davanti alla tv e i miei ricordi di ragazzina.
Passiamo in rapida rassegna le vacanze estive, con una esperienza di campeggio in Croazia che ci ha fatto capire una cosa fondamentale: forse a noi non piace il campggio, o almeno non siamo pronti ad affrontarlo tutti gli anni. Cercheremo di organizzarci meglio prossimamente... Vacanze lunghe in compenso: tra permessi, ferie e maternità sono stata a casa con le bimbe da metà luglio a inizio settembre, e intendo ripetere questa bella esperienza per tutti i miei prossimi anni di lavoro!

Passiamo alla nostra routine: Davide è sempre più lanciato verso la sua carriera di ufficiale di anagrafe e io sempre più motivata a spendere sempre meno energie per il lavoro; ho cambiato mansioni, sperimentando turni e programmazione dello sportello Informagiovani, fatto che mi permette sperimentare turni al pubblico, non accumulare ritardo per la pausa pranzo e limitare le mie inferenze su altri progetti. Piacevole sul momento, poco stimolante in prospettiva ma efficace per l'organizzazione della routine quotidiana. Non ho più voglia di fare le corse al mattino, di non avere 5 minuti per parlare con le maestre di scuola e di sentirmi in colpa perchè non riesco a prendere le mie figlie alle 16 come tutte le mie amiche... Riusciamo comunque a organizzarci per il post-scuola: il lunedì manteniamo l'orchestra, che vede l'ingresso di papà Davide come trombettista e di un sacco di nostri amichetti e genitori che vogliono provare l'ebrezza dello strumento. La giornata clou di quet'anno è il venerdì, quando succede qualsiasi cosa: io mio sono appassionata al violoncello e mi sono regalata un corso privato, tanto per dimostrare a me stessa che a 40 anni posso dedicarmi del tempo e dei soldi, e le bimbe hanno cominciato danza classica alla palestra Guastalla... vediamo!
Qualche novità sul fronte casa: indecisi tra ristrutturare casa e comprarne una nuova, abbiamo sospeso il giudizio perchè Cristina ha messo in vendita la casa di Ospedaletti e vediamo cosa ne viene fuori.... Nel frattempo ci siamo attivati sul fronte Lillaz: per evitare la vendita dell'appartamento in montagna, abbiamo fatto alcune migliorie ed è partita la campagna affitto ad amici e conoscenti, con ottimo successo iniziale.
Il 2014 è stato un anno strano dal punto di vista metereologico: una estate assente e un inverno caldo. Siamo allo sbando e non solo dal punto di vista del meteo. Mondiali, elezioni europee, fatti di cronaca, siuazione in medio oriente... tutto è passato in modo abbastanza anonimo e non c'è nulla che mi abbia emozionato più di tanto o in cui riesco a intravedere una svolta significativa. Speriamo nel futuro! E' brutto da dire e da pensare, ma in questo momento preferisco concentrami sull'entusiasmo di Lea per il suo lettino nuovo e sugli occhi sognanti di Mia davanti al balletto dello Schiaccianoci.
venerdì 19 dicembre 2014
Autonomia VS Chiccheria
Alla scuola materna di Lea mi hanno chiesto di cambiare la borsa di tela che usiamo per contenere l'occorrente per la nanna: è troppo piccola e, nell'ottica dell'autonomia dei bimbi, non è funzionale. Lea da sola non riesce a stipare dentro coperta e lenzuolo... meglio una più grande.
Ma la nostra borsa è di Harrods!
Scelta appositamente all'interno del nostro parco borse per design (gagnetti con fiocco in testa) colore (blu notte) modello (niente volgare tracolla).
Dovrei cambiarla con cosa? Quella del Carrefour per la spesa mensile???!!!
Piuttosto cambiamo la coperta....
Ma la nostra borsa è di Harrods!
Scelta appositamente all'interno del nostro parco borse per design (gagnetti con fiocco in testa) colore (blu notte) modello (niente volgare tracolla).
Dovrei cambiarla con cosa? Quella del Carrefour per la spesa mensile???!!!
Piuttosto cambiamo la coperta....
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| Contemporary Art ospita i lavori sulla carta a Palazzo Madama |
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| Festa di Natale 2014 |
venerdì 14 novembre 2014
il settimo anno
A
sette anni uno non conosce i mali del mondo, non il dolore, e non la
speranza, non e' agitato da astratti furori... Elio Vittorini
Festeggiato anche quest'anno il compleanno con una settimana di incontri e dolci: pranzo domenicale in bocciofila coi nonni e zia Silvana, cena a casa con gli zii e festa amichetti al Cecchi Point con spettacolo teatrale di magia e taglio torta.
Da ricordare: dopo anni di separazione, torna la premiata coppia Mia / Norma con organizzazione unica della festa di compleanno. Sempre per la prima volta festeggiamo a casa con il nuovo cuginetto Junior, che ormai ha quasi 5 mesi... E invece, come nelle migliori tradizioni, anche quest'anno si festeggia sotto il diluvio universale con tanto di allerta meteo, ma ormai siamo abituati!
lunedì 27 ottobre 2014
Giornata tipo
Ecco la cronaca di una giornata tipo... tipo "di merda", tanto per chiarire i ritmi della routine quotidiana.
Venerdì 24 ottobre
h 16.00: recupero Lea con la bici e registro la sua crisi di identità rispetto al corso di danza che non vuole più frequentare. La crisi si manifesta esattamente una settimana dopo aver pagato il trimestre. Reagisco dicendo che se non va a danza non faremo più nessuna attività al pomeriggio, compresi i giardini. Risponde "Va bene!" ........... Ah!!!!!!! Risposta non prevista, cambio tattica
h 16,15: arrivo al corso di danza e comunico a Lea che lo deve frequentare per forza fino a dicembre. L'amichetta Sara è in crisi anche lei; si stanno influenzando a vicenda; rimando le osservazioni del comportamento psicologico infantile a un altro momento con più tranquillità
h 16.20: parlo con la mestra ed esplicito le difficoltà; lei mi guarda inebetita; giura che va tutto bene e le lancio la piccola dentro l'aula. Mi metto d'accordo per tornare tra 10 min e verificare l'andamento della lezione
h 16.30: recupero di Mia davanti a scuola, che esce lo stesso dalla struttura anche se deve andare in una aula interna per il compleanno di una compagna; ma dobbiamo acocmpagnarli noi genitori. Saluto la mamma della festeggiata e ricordo a MIa che starà solo mezz'ora perchè alle 17.15 comincerà la sua lezione di danza
h 16.40: torno alla pelestra e busso discretamente alla porta: la lezione sta andando bene e le bimbe sembrano tranquille
h 16.45: comincia l'assalto delle mamme contro la segretereia per evitare di fare l'elettrocardiogramma basale rischiesto per l'iscrizione. Tiriam fuori normative, link sui telefonino, rimostranze della pediatra e quant'altro. Ci faranno sapere, ma siamo agguerrite
h 17.05: torno alla festa per recuperare Mia, proprio mentre il mago è al clou del suo spettacolo e sta facendo volteggiare nell'aria coriandoli di carta cantanto "Tanti auguri a te". Non posso portarla via ora; avverto che tornerò tra poco
h 17.15: torno alla palestra. Voglio recuperare Lea di persona per capire com'è andata la lezione. Sembra tranquilla ma non convinta. Avverto al maestra che Mia arriverà in ritardo
h 17.20: torno alla festa: è il momento della torta e Mia è in coda per accaparrarsene un pezzo. Non posso portarla via ora... Ne prendo un pezzo anche io (a sto punto, un po' di calorie!) ma Mia la finisce prima e io mi ingozzo per sbrigarci.
h 17.30: mettiamo la giacca e comincia l'apertura dei regali... Guardo la mamma della festeggiata con sguardo implorante e lei mi viene incontro cercando il regalo di Mia e facendolo scartare subito alla festeggiata. Ottimo, salviamo capra e cavoli e nella fretta strattono Mia per il polso, facendole un po' male...
h 17.40: arriviamo in palestra: dobbiamo fare la pipiì prima di entrare a lezione. In bagno non c'è carta, io ho finito i fazzoletti nella borsa.... Tralasciamo i risultati.
h 17.45: lancio Mia dentro la lezione. Mi appresto al momento psicologico con Lea e Sara: non se ne cava un ragno dal buco.
h 17.55: mi siedo
h 18.00: Mia esce dalla lezione lamentando male al polso (Ah....!!!!! colpa mia...). Andiamo a metterlo sotto l'acqua fresca e rientra dentro l'aula.
h 18.10: provo a risedermi. Arriva Davide col cane, mi chiedono come affittare la nostra casa in montagna, ci accordiamo con altre mamme per gli impegni della settimana prossima... la mia voce mi sta abbandonando
h 18.15: finsice la lezione, finisce il pomeriggio, si torna a casa.
h 18.45: completamente afona; metto su il pentolino per i vapori....
Venerdì 24 ottobre
h 16.00: recupero Lea con la bici e registro la sua crisi di identità rispetto al corso di danza che non vuole più frequentare. La crisi si manifesta esattamente una settimana dopo aver pagato il trimestre. Reagisco dicendo che se non va a danza non faremo più nessuna attività al pomeriggio, compresi i giardini. Risponde "Va bene!" ........... Ah!!!!!!! Risposta non prevista, cambio tattica
h 16,15: arrivo al corso di danza e comunico a Lea che lo deve frequentare per forza fino a dicembre. L'amichetta Sara è in crisi anche lei; si stanno influenzando a vicenda; rimando le osservazioni del comportamento psicologico infantile a un altro momento con più tranquillità
h 16.20: parlo con la mestra ed esplicito le difficoltà; lei mi guarda inebetita; giura che va tutto bene e le lancio la piccola dentro l'aula. Mi metto d'accordo per tornare tra 10 min e verificare l'andamento della lezione
h 16.30: recupero di Mia davanti a scuola, che esce lo stesso dalla struttura anche se deve andare in una aula interna per il compleanno di una compagna; ma dobbiamo acocmpagnarli noi genitori. Saluto la mamma della festeggiata e ricordo a MIa che starà solo mezz'ora perchè alle 17.15 comincerà la sua lezione di danza
h 16.40: torno alla pelestra e busso discretamente alla porta: la lezione sta andando bene e le bimbe sembrano tranquille
h 16.45: comincia l'assalto delle mamme contro la segretereia per evitare di fare l'elettrocardiogramma basale rischiesto per l'iscrizione. Tiriam fuori normative, link sui telefonino, rimostranze della pediatra e quant'altro. Ci faranno sapere, ma siamo agguerrite
h 17.05: torno alla festa per recuperare Mia, proprio mentre il mago è al clou del suo spettacolo e sta facendo volteggiare nell'aria coriandoli di carta cantanto "Tanti auguri a te". Non posso portarla via ora; avverto che tornerò tra poco
h 17.15: torno alla palestra. Voglio recuperare Lea di persona per capire com'è andata la lezione. Sembra tranquilla ma non convinta. Avverto al maestra che Mia arriverà in ritardo
h 17.20: torno alla festa: è il momento della torta e Mia è in coda per accaparrarsene un pezzo. Non posso portarla via ora... Ne prendo un pezzo anche io (a sto punto, un po' di calorie!) ma Mia la finisce prima e io mi ingozzo per sbrigarci.
h 17.30: mettiamo la giacca e comincia l'apertura dei regali... Guardo la mamma della festeggiata con sguardo implorante e lei mi viene incontro cercando il regalo di Mia e facendolo scartare subito alla festeggiata. Ottimo, salviamo capra e cavoli e nella fretta strattono Mia per il polso, facendole un po' male...
h 17.40: arriviamo in palestra: dobbiamo fare la pipiì prima di entrare a lezione. In bagno non c'è carta, io ho finito i fazzoletti nella borsa.... Tralasciamo i risultati.
h 17.45: lancio Mia dentro la lezione. Mi appresto al momento psicologico con Lea e Sara: non se ne cava un ragno dal buco.
h 17.55: mi siedo
h 18.00: Mia esce dalla lezione lamentando male al polso (Ah....!!!!! colpa mia...). Andiamo a metterlo sotto l'acqua fresca e rientra dentro l'aula.
h 18.10: provo a risedermi. Arriva Davide col cane, mi chiedono come affittare la nostra casa in montagna, ci accordiamo con altre mamme per gli impegni della settimana prossima... la mia voce mi sta abbandonando
h 18.15: finsice la lezione, finisce il pomeriggio, si torna a casa.
h 18.45: completamente afona; metto su il pentolino per i vapori....
mercoledì 24 settembre 2014
Quattro matrimoni e un funerale
Parafrasando il famoso film inglese, la giusta sequenza della settimana appena passata è 4 compleanni, un un funerale e un matrimonio, e poi ancora un compleanno. Rispettando il sense of humor tipicamente anglosassone, mescoliamo anche noi festa e lutto, pensando che forse sia il metodo migliore (e forse l'unico possibile) per esorcizzare questa strana vita.
I 4 compleanni sono quelli di Lea, Delia, Mia e Damiano (Doveva esserci anche Viola, ma non è arrivata in tempo per le candeline...). Come l'anno scorso, abbiamo fatto una festa comunitaria per tutti gli amichetti di Via Giulio, compresi i neo gemelli Dario e Diego. Aperitivo per i grandi e torta per i piccoli, tra un gico e l'altro nei giardini di Via Bellezia. Complimenti a Lili per la bella torta.

Il funerale è quello della nonna Lena; malata da tempo, l'abbiamo salutata un venerdì pomeriggio con una bella cerimonia in chiesa, canti emozionanti, fiori colorati e un bell'applauso spontaneo da parte di tutti i suoi conoscenti. Con Mia e Lea abbiamo visto la nonna dentro il letto che l'avrebbe portata in cielo, intarsiato di fiori e decorato di pizzo; abbiamo messo a posto i fiori davanti alla tomba e bagnato con l'innaffiatoio tutte quelle intorno. Adesso riposa lì dove aveva sempre sperato di essere, al cimitero di Ospedaletti in un posto al sole da cui si vede il mare. Per l'occasione abbiamo indossato i vestiti che lei aveva fatto quando io e zia Cristina eravamo piccole.
Il matrimonio è quello di Silvia e Matteo, i "genitori" del cane Barolo, come li chiamano Mia e Lea, quello che fa la pipì in casa. Si sono sposati con rito civile a Saluzzo e hanno fatto il rinfresco a Bagnolo Piemonte. Dopo un mese di preparativi, prove vestito e coroncine, abbiamo inviato alla festa solo una delegazione familiare composta da Davide e Mia, che hanno degnamente rappresentato il gruppo.
E poi l'ultimo compleanno, quello di Lea nel giorno giusto, festeggiato al mare con il nonno Giando, la zia Cristina e Samir. Una giornata di vizi, con regali, torte e giostre. Ma ne avevamo tutti bisogno!
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