venerdì 14 settembre 2012

la gatta che visse due volte...

Questa è la storia della gatta che visse due volte...

illustrazioni di Mia Tonti

 C'era una volta una gatta talmente fatta a forma di gatto che venne chiamata Micia. Malaticcia e rachitica, venne salvata da una vita di randagismo in campagna da due giovani di belle speranze che, pensando di mettere su famiglia, decisero di fare pratica con un quadrupede peloso. Dopo una cura di latte ingerito col biberon e prosciutto cotto, la gatta che venne chiamata Micia crebbe come una vera signora di città, passando i suoi inverni al caldo del termosifone e le sue estati nel cortile della casa al mare. 
Poi un giorno arrivò lui: il veterinario! Disse che era meglio fare i vaccini e prescrisse una punturina ogni anno per preservare l'animale da eventuali malattie. Mai sortilegio si compì con più cattiveria, e la poverina gatta che venne chiamata Micia comicniò a dimagrire e a nascondersi negli angoli più remoti della casa. Un oracolo predette la imminente fine, e per allietare i suoi ultimi mesi di permamenza nel mondo degli umani,venne trasferita definitivamente nella residenza estiva, dove prese fissa dimora sopra la legnaia. Ogni tanto spariva per qualche giorno, per poi ricomparire reclamando qualche crocchetta da mangiare. 
Fino a che non comparve più... 
Passarono i giorni, e della gatta chiamata Micia non c'erano tracce. Lacrime vennero versate da grandi e piccini; elogi funebri sprecati per terra e per mare. Ognuno dentro di sè aveva detto addio al piccolo animale peloso che in tante avventure li aveva accompagnati; e anche il cane, suo fedele compagno di giochi, sembrava aver capito il motivo della sua assenza, continuando a rigirarsi incerto sul divano in cerca di una poszione comoda per riposare.
Improvvisamente, un giorno d'agosto, qualcuno chiamò: la gatta chiamata Micia era stata avvistata. Come una apparizione, era ricomparsa davanti ad una nonna con gli occhi ancora coperti di sonno che per lo spavento cacciò un urlo di terrore, ruppe un bicchiere e battè la testa contro la mensola della cucina. La gatta chiamata Micia venna riportata nella sua casa d'origine, sotto le amorevoli cure di due damigelle alte meno di 1 metro e in compagnia del suo fedele amico cane. Ilcattivo veterinario venne bandito e con i soldi risparmiati dai vaccini vennero acquistati succulenti pranzetti.
Da qual giorno, e con qualche chilo in più, la gatta chiamata Micia continua ad allietare le nostre giornate. 
Bentornata!

martedì 11 settembre 2012

una giornata importante

sabato 1 settembre 2012: GARDALAND
"Una giornata importante...", come l'ha definita Mia dopo aver provato tutte le attrazioni disponibili sotto il metro e 30, dal bruco mela ai tronchi, dai gommoni alla nave dei pirati. La giostra preferita è stata quella classica con i cavalli, anche se per me la monorotaia rimane inarrivabile...
Strategia: tentare di far entrare le bimbe grandi sopra i passeggini in modo che non le misurassero (non ha funzionato), dirigersi immediatamente nel punto più lontano del parco per evitare le code (ha funzionato), individuare i posti giusti per mangiare per evitare di fare su e giù per il parco (non ha funzionato), riparsi dalla pioggia sotto i trenini col tetto (ha funzionato). 

Grazie alle Carottine, con le quali abbiamo condiviso un bel week-end di giochi e gite (e partite a carte con Monica e Nicola!). 




mercoledì 22 agosto 2012

ferragosto

questo post ha un valore educativo, per evitare di ripetere nel futuro l'errore di quest'anno: va bene che siamo stati in vacanza a luglio, va bene che dobbiamo risparmiare ferie per il Marocco, va bene che ci sono i nonni al mare... ma dobbiamo ricordarci di non andare più, per nessun motivo, a passare in Liguria il week end di Ferragosto.Tutti testimoni... fermateci al casello se mai doveste vederci partire convinti. Gente, caldo, umido, feste, casino, traffico, parenti, cugini...
Detto questo, in termini di compagnia non è andata poi così male: gita a Torri Superiore con un po' di amichetti e trasferta a Diano Marina per conoscere la nuova "zia Chicca"!

Ecco qua il resoconto fotografico:









mercoledì 8 agosto 2012

I benefici dello iodio...

10 giorni di mare con la nonna, e ti ritrovi le purle abbronzate, cresciute e pasciute! Durante la nostra assenza (stiamo a Torino a lavorare mentre le due sguazzano al mare)...

Mia ha imparato a lavare i piatti, fa la doccia da sola, sceglie i cd e se li carica nello stereo (sui gusti musicali dobbiamo ancora lavorarci), recita a memoria tutte le filastrocche della buona notte, fa i "compiti" con gli esercizi della rivista Pico, sperimenta la bici senza rotelle e guarda a vista la sorellina perchè non faccia la monella....

Lea ha smesso di bere il latte prima di andare a dormire, parla a pappagallo, comincia ad avvertire quando scappa la pipì (quando l'ha già fatta, di solito), è talmente stanca che si addormenta da sola e soprattutto non chiede mai di mamma e papà mentre non ci siamo! 

Bravi tutti!

giovedì 26 luglio 2012

Parigi? val bene una settimana!

 Paris - 14/20 juillet 2012
5, rue des Patriarches
quartier latin

Paris, citè des enfants
Volente o nolente, Parigi è una città a misura di bambino: ad ogni angolo spunta un parco, e ad ogni parco spunta LEI: la giostra con i cavalli!
I giardini sono uno più bello dell'altro: prati all'inglese su cui è permesso il pic nic davanti a residenze da favola (Luxemburg), flora e fauna di ogni tipo (Jardins des plantes), giochi con la sabbia e vecchi divertissement (La Villette), attrazioni di tutti i tipi e per tutte le età (Parc Floral), luna park con vista sul Louvre (Le Tuilleries)

 Parigi val bene un annetto!
Nel corso del soggiorno le età delle nostre figlie si sono appiattite entrambe verso i 3 anni; Mia è scesa di un annetto per non pagare la metro (siamo stati consigliati dallo stesso venditore dei ticket) e Lea ha acquistato un anno per poter salire su tutte le giostre, come gli scivoli a polipo del Parc Floral: era la più spericolata e nessuno si è accorto della differenza...


I misteri di Parigi 
il prezzo del cafè au lait, il gusto del cafè ou lait, i supermercati di quartiere aperti alle 22, la varietà dei locali etnici, la gentilezza dei parigi che in metro aiutano a far le scale con il passegino, la bellezza dei giardini, il numero spropositato di chiese gotiche, la bontà del flan, la velocità con cui ti sposti in metro, lo spettacolo del cielo nuvoloso, la pulizia per le strade, la mancanza di fumatori, i prezzi bassi del vintage, la quantità di persone sedute al bistrot, gli spettacoli di strada in ogni angolo, la capra che bruca davanti al Louvre, la tranquillità dei boulevard, il punto esatto dove ho perso il giubbino di jeans...

selezione foto
slideshow
http://www.flickr.com/photos/controfagotta/sets/72157630757603678/show/

martedì 24 luglio 2012

partire per 10 giorni di montagna...

MIA
partire per 10 giorni di montagna col mento tumefatto dopo uno scivolone nella fontana vuota; tenere il ghiaccio sul mento mentre la temperatura fuori segna 12 gradi; rispondere a tutti quelli che mi chiedono cosa ho fatto al mento, poverina...; imparare a mettere da sola l'autoradio in macchina; prendere il sopravvento su papà per decidere la musica da scoltare in viaggio (Dixi/Brunori, Tommi/Perturbazione, Uo Uo Uo/Black Kyes); incontrare a Cogne molti più amichetti di quelli che vedo in una settimana a Torino: Caterina ed Elias, Viola Simome e Norma; scoprire che mi piace fotografare tutti i fiori dei campi e mangiare le crespelle

LEA
partire per 10 giorni di montagna con il ciuccio rotto, senza portare quello di riserva; rompere il ciuccio in piena notte e piangere per mezz'ora; riaddormentarsi per sfinimento; risvegliarsi e chiedere il ciuccio; riaddormentarsi per sfinimento; ottenere al mattino 6 euro di nuovo ciuccio che nemmeno mi piace molto... non tutti i mali vengono per nuocere: forse è la volta buona che non me lo porto sempre attaccato al collo; imparare a contare fino a 10, con un unico intoppo iniziale che mi fa esordire con "due due tle..."; vedersi spuntare le lentiggini con il timido sole di montagna; scoprire che mi piace la marmellata e finire un mini barattolo a colazione


MAMMA
partire per 10 giorni di montagna senza guardare il meteo; abbandonare i pantaloncini in fondo alla valigia e comprare un k-way di fortuna per 12 euri; riproporsi per l'ennesima volta di portare e lasciare in montagna gli scarponcini; fare il bagno con le pupe nella vasca grande tutte le volte che trasmottono in tv una partita degli europei di calcio; farsi venire un attacco di allergia da fieno a 1700 metri; scontare 4 giorni di sinusite prendendo le medicine sbagliate; scoprire che la montagna è bellissima anche con la pioggia e soprattutto dopo la pioggia

le foto della nostra vacanza
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3984562259916.162965.1456548911&type=3

lunedì 25 giugno 2012

week end in Langa
24 - 25 giugno 2012 

gita alla cappella di Sol lewitt a La Morra, con merenda di mele e parmigiano

cena e pernottamento a Belvedere Langhe nella cascina dei genitori di Vale: spaghettata in cortile sotto il pergolato, nanna ngli appartamenti "verde" e "ocra", colazione con le marmellate di ciliegie e albicocche fatte in casa... con Cate, Emma, Nino, Maia, Frida

per il pranzo della domenica a "km 0 " si aggiungono: Norma, Viola, Simone, Cecilia

un gran bel weerk end....